HO SEMPRE RIFLETTUTO SUL BINOMIO “ETICA ED ESTETICA”, NE HO SEMPRE SENTITO UNA FORTE, NATURALE NECESSITA’.
NEL TEMPO IN CUI VIVIAMO IL BISOGNO SI FA PIU’ FORTE, NON SOLO DI RIFLETTERCI, MA DI VIVERE QUESTI VALORI CHE SEMBRANO, DALLE OSSERVAZIONI, FARSI SEMPRE PIU’ RARI.
SONO STATA CRESCIUTA CON QUESTI VALORI. IL LAVORO CHE HO SVOLTO PER UNA VITA E’ BASATO SULL’ESTETICA, VIVE DI QUESTO. NON VIVE, PURTROPPO CHE RARAMENTE DI ETICA.
CON SASHA ABBIAMO PER ANNI TOCCATO QUESTI ASPETTI E AMPLIATO DI MOLTE SFACCETTATURE IL PROFONDO SIGNIFICATO DELL’ETICA E IMPARATO A CONIUGARE I DUE VALORI CHE, SEMPLIFICANDO, POSSIAMO SINTETIZZARE IN “BELLO= BENE”.
PER ANNI ATTRAVERSO IL MIO LAVORO NELL’AMBITO DELL’ALTA MODA HO ACCUMULATO CONTRASTI E CONTRADDIZIONI PAZZESCHE. IL RISCHIO DI PERDERMI NELLA FORMA, NEL VUOTO DI SOSTANZA E’ STATO FORTE.
ORA CHE LA MIA CONCENTRAZIONE HA CAMBIATO OBIETTIVO E, SE E’ POSSIBILE, IL MIO SPIRITO DI OSSERVAZIONE E’ DIVENTATO ANCORA PIU’ FORTE, VEDO E SENTO COSE MEDIAMENTE INAUDITE.
NEL MIO LUNGO “RITIRO” IN MONTAGNA, DOVE IL SILENZIO AMPLIFICA IL VOLUME DI CHI COLLOQUIA SOTTO CASA, SIA CON UNA PERSONA CHE ATTRAVERSO IL CELLULARE, HO SENTITO ESPORRE CONCETTI MATERIALISTICI CON LA STESSA CONVINZIONE CON CUI UN CREDENTE SI RIFERISCE AL VANGELO.
LA FORMA CON CUI SI ESPRIMONO LE PERSONE ADULTE, IN ETA’ DI GENITORI, E’ MEDIAMENTE DI UNA VOLGARITA’ RACCAPRICCIANTE.
LE LORO VOCI INCATRAMATE DALL’ABUSO DI NICOTINA, SOPRATTUTTO LE DONNE, I LORO VOLTI IMBRUTTITI DAL TENTATIVO DI APPARIRE GIOVANI, I LORO CAPELLI DI TONALITA’ INESISTENTI IN NATURA.ABITI SEMPRE MENO COPRENTI, OBESITA’ IMPOSTE ALLA VISTA, UOMINI I CUI CAPELLI NON DIVENTANO PIU’ NE’ BIANCHI NE’ BRIZZOLATI, CON STOMACI ENORMI E CADENTI O IPERPALESTRATI E FIRMATI DALLA TESTA AI PIEDI.
IN QUESTI TANTI, TROPPI MOMENTI SUBITI, PENSAVO AL PIACERE DEI NOSTRI APPROFONDIMENTI DI GRUPPO, AL PRIVILEGIO DI QUELLI INDIVIDUALI CON SASHA, AI RECENTI SCAMBI DI PENSIERI SUL BLOG DEL GRUPPO SIBERIANO DI OMNSK E SENTIVO UN CONTRASTO CHE MI SENTO DI DEFINIRE ABISSALE.
MI RINCUORA L’AUTENTICITA’ DELLE DOMANDE DEI BAMBINI, CON LA
TRASPARENZA DELLE LORO ESPRESSIONI, LA SPONTANEITA’ DEI LORO GESTI, LA SOBRIETA’ DEI NOSTRI ABITI.
DA QUESTI ASCOLTI, NON CERCATI, PREVALE UN SENSO DI PROFONDA COMPASSIONE E UN SENSO DI PRIVILEGIO PER ME STESSA, PER LE PERSONE CON CUI HO IL VANTAGGIO DI CERCARE INSIEME IL VERO SENSO DELLA VITA.
SAREI FELICE DI NON PROVARE COMPASSIONE E NON SENTIRMI PARTE DI POCHI PRIVILEGIATI.
lunedì 9 settembre 2013
martedì 25 giugno 2013
mercoledì 29 maggio 2013
sabato 25 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
venerdì 15 marzo 2013
questa missione consiste nel manifestare Dio
Pensiero del giorno giovedi 14 marzo 2013.
"Quando Gesù diceva: «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio», faceva una distinzione tra i valori materiali, terreni, e i valori spirituali, ma non raccomandava di abbandonare il mondo per volgersi unicamente a Dio. Finché siamo sulla terra non si può pensare di abbandonarla. Su questa terra, però, dobbiamo soltanto posare i piedi, mentre la testa va tenuta nel cielo, il che significa mettere saggezza e amore in tutte le nostre attività, affinché ciascuna di esse ci avvicini al mondo divino.
Noi abbiamo una missione da compiere sulla terra, e questa missione consiste nel manifestare Dio in ogni cosa. È necessario vivere la vita terrena come la vivono le piante: esse rimangono ancorate alla terra, ma la trasformano e la fanno evolvere. L’uomo non solo non deve lasciare la terra, la materia, ma deve anche concentrarsi su di essa per trasformarla. Le piante ci rivelano come non abbandonare la terra, dirigendosi comunque verso il cielo. Ecco un’altra lezione che ci viene dalla natura. " (Omraam Mikhaël Aïvanhov)
“QUANDO L’UNO DIVENTA DUE, IL TRIPLICE APPARE, ED I TRE SONO UNO; ED È IL NOSTRO FILO, O LANU, IL CUORE DELLA PIANTA-UOMO, CHIAMATA SAPTAPARNA.”
(Libro di Dzyan, Dottrina Segreta, E.Blavatskaya)
mercoledì 27 febbraio 2013
il significato di "energia psichica"
Elena Rerikh
"Vuoi sapere più cose sull’energia psichica. Sai già che l’energia psichica è chiamata energia PRIMARIA, perché include tutte le altre energie, le quali non sono altro che sue differenziazioni. Parafohat è l’energia fondamentale, o energia psichica primaria nel suo aspetto cosmico supremo, e Fohat è il suo successivo stadio nell’Universo manifesto. La stessa energia psichica che si manifesta come forza vitale è diffusa ovunque come PRANA. È giunto il tempo di dare identità e dignità al concetto di Energia Primaria.
Ecco un brano dell’Insegnamento: «Senza dubbio vi verrà domandato molte volte come si sviluppa l’energia psichica e come si fa a capire la sua utilità. Ma si è ripetuto a sufficienza che il cuore, che aspira a una qualità superiore di tutta la vita, è il conduttore dell’energia psichica. Non servono moti convenzionalmente accelerati e forzosi per mostrare l’utilità dell’azione del cuore. Il cuore è l’organo più indipendente; se lasciato libero di tendere al bene fa presto a riempirsi di energia. Del pari, è solo la comunione amichevole che assicura i frutti dell’energia unificata. Ma a tal fine è indispensabile capire cosa sia la concordia armoniosa».
L’energia psichica è lo Spirito Santo; l’energia psichica è amore e impegno ardente; l’energia psichica è la sintesi di tutte le irradiazioni dei nervi; l’energia psichica è il grande Aum. Lo sviluppo di un impegno costante e invincibile verso la perfezione, verso la Luce in tutte le sue manifestazioni, coinciderà esattamente con lo sviluppo di questa energia vivificante. Ricordi il paragrafo 55 di Comunità? «L’impegno strenuo è la nave dell’Arhat… L’impegno strenuo è la chiave di tutte le cripte… L’impegno strenuo è la moltitudine delle stelle». Come amo questo pensiero! Dove non c’è un impegno strenuo manca anche l’energia psichica di qualità elevata.
Dici bene — l’energia psichica può essere assimilata solo se i centri nervosi sono pronti ad accettarla. Ma nessuno può immetterla con la forza dall’esterno. È possibile trasmetterne una certa quota dalla propria riserva personale a un’altra persona, ma solo se è capace di assimilarla. Questo spiega le molte guarigioni miracolose. Inoltre la propria energia psichica si incrementa con il potere che proviene dallo spazio, ma solo se dotata di qualità magnetica.
Tutti i fenomeni come telepatia, trasmissione del pensiero a distanza, ipnotismo, guarigione, chiaroveggenza, chiarudienza, psicometria, ecc., sono connessi alle manifestazioni delle diverse qualità dell’energia psichica. Bisogna sempre ricordare che le qualità dell’energia psichica sono infinite nella loro diversità.
Kundalini è la stessa identica forza vitale, o energia psichica, che agisce nel centro alla base della spina dorsale, ma si manifesta tramite il cuore negli spiriti molto evoluti. Per avere un risultato visibile dell’azione dell’energia psichica, nei secoli passati l’attenzione era posta soprattutto sul centro di Kundalini. Ma nell’epoca in arrivo, con il riavvicinarsi dei mondi, il centro del cuore verrà particolarmente intensificato. L’azione del centro di Kundalini è efficace e specialmente tangibile nella condizione terrena, mentre per raggiungere i mondi superiori e soggiornarvi, è essenziale raffinare l’energia del cuore. Ecco perché l’Insegnamento parla così tanto del cuore, questo “sole dei soli”.
Le qualità e le manifestazioni dell’energia psichica hanno varietà infinite. È duale nei suoi aspetti, come lo è ogni altra cosa nell’Universo manifesto, e può essere usata per il bene o per il male. Perciò, come ai tempi di Atlantide apparvero moltissimi suoi fenomeni di diversa qualità, anche nell’epoca in arrivo la si può attendere nelle più svariate manifestazioni. Ma perché nel genere umano si risvegli una maggiore spiritualità, grazie all’influsso di nuovi raggi spaziali ora in arrivo sul nostro pianeta, dobbiamo sperare che le manifestazioni o le qualità superiori dell’energia psichica siano predominanti. Tutto dipende dallo sviluppo spirituale dell’uomo, dalle virtù del suo cuore".
(Lettere, 11.06.1937)
venerdì 18 gennaio 2013
sta al discepolo scegliere e decidersi
Tornando alla discussione di ieri sera con C. vi raccomando
di “elevare la vostra intelligenza” usando numerologia ed astrologia esoterica.
E dare meno spazio durante nostri incontri ai vostri ragionamenti lunari. Se
volete capire bene le “regioni” a cui siete “attirati e assorbiti”. Questi
metodi occulti descrivano “una meccanica cosmica, e tale meccanica è assoluta”.
Pensiero del giorno giovedi 17 gennaio 2013.
"Gli esseri umani sono forse in cerca di qualcuno che
li inciti a elevare la loro intelligenza e il loro cuore per raggiungere ogni
volta un grado superiore nella comprensione della realtà?... Ciò avviene molto
raramente. Il più delle volte preferiscono qualcuno che li mantenga nei loro
gusti, nelle loro opinioni, per non dire nelle loro debolezze e nelle loro
passioni. Anche da un Maestro spirituale si aspettano che dica ciò che hanno
voglia di sentirsi dire; e soprattutto che eviti di stravolgere le loro
abitudini! Un Maestro spirituale è però costretto a dire la verità. In seguito
sta al discepolo scegliere e decidersi in base alla propria comprensione delle
cose. E il Maestro lo sa: il discepolo andrà esattamente nelle regioni
psichiche e spirituali che corrispondono alle sue vibrazioni. Esiste una
meccanica cosmica, e tale meccanica è assoluta. Ogni essere viene attirato e
assorbito dalla regione con la quale entra in consonanza."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
venerdì 11 gennaio 2013
Queste costruzioni invisibili sono altrettanto reali delle costruzioni in cemento o in vetro, e sono altresì più efficaci
Pensiero del giorno venerdi 11 gennaio 2013.
"Ogni organismo, ogni società che viene alla luce,
inizia preoccupandosi degli edifici in cui dovrà insediarsi, ed è così che
sorgono chiese, templi, parlamenti… la sede delle Nazioni Unite o quella della Croce Rossa, ecc. E tuttavia le guerre continuano,
così come le ingiustizie, la miseria, i crimini. Qualche edificio in più o in
meno non potrà cambiare grandi cose, finché gli esseri umani non saranno in
grado di costruire nell’invisibile – con i loro pensieri, i loro sentimenti e
la loro volontà – monumenti di luce e di amore. Queste costruzioni invisibili
sono altrettanto reali delle costruzioni in cemento o in vetro, e sono altresì
più efficaci. Io mi auguro che noi possiamo costruire insieme un simile monumento,
qualcosa di una tale potenza che tutte le coscienze nel mondo ne rimangano
colpite, sconvolte. Sì, improvvisamente avverrà nelle coscienze un tale
sconvolgimento che ciascuno sarà travolto da una corrente di luce
irresistibile: senza porsi domande, lascerà da parte i propri interessi egoistici
e deciderà di lavorare per l’avvento della fratellanza. Riusciremo un giorno a
edificare un simile monumento? Non dobbiamo porci questa domanda, ma è in
questo senso che dobbiamo lavorare."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Omraam Mikhaël Aïvanhov
mercoledì 9 gennaio 2013
domenica 6 gennaio 2013
"Se non la coglierete al volo ... "
"Dovete prendere un treno: il treno non vi aspetterà e voi dovete affrettarvi per aggiungere la stazione. Una volta sul treno potrete rilassarvi, poiché anche se il treno dovesse arrivare in ritardo a destinazione, la vostra impazienza non lo costringere ad accelerare. O ancora: dovete interrare dei semi; per far questo vi è una stagione particolare, e voi dovete fare in modo di essere pronti al momento giusto. Una volta che il terreno sarà stato seminato, non rimarrà altro che aspettare; anche in questo caso, è inutile spazientirsi.
Esiste dunque un tempo per la fretta e un tempo per l’attesa, per il riposo. Occorre affrettarsi per non perdere l’occasione che si presenta, e in seguito attendere che il processo si svolga naturalmente. E questo si verifica anche per la vita spirituale. Ogni volta che vi si presenta un’occasione per legarvi al Signore e alle entità angeliche, o per fare un lavoro di purificazione e di armonizzazione, affrettatevi a cogliere quell'occasione, perché forse non si ripresenterà tanto presto. Se non la coglierete al volo, poi non vi servirà a nulla agitarvi per recuperare il tempo irrimediabilmente perduto."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
"64 - È importante insistere sulla necessità della commensura.
Considero indispensabile distinguere fra eventi ricorrenti e non. Si può trascurare un oggetto di uso quotidiano, ma agli appelli si deve rispondere senza indugio. Si può affermare che un istante di possibilità cosmica è insostituibile. Certi cibi sono digeribili solo in un certo ordine. L’uomo che va a caccia non è indolente: sceglie l’ora adatta e nulla lo trattiene.
Potreste trovare la Mia Pietra nel deserto, ma se non la raccogliereste subito la perdereste di nuovo. Chi Mi conosce sa quanto importi la prontezza, ma i novizi ricordino questa legge, se vogliono avvicinarsi. In verità vi dico: il tempo è breve! Vi dico con sollecitudine: non perdete un’ora, poiché i fili del gomitolo sono multicolori. La Mia Voce vi soccorre non nel conforto del riposo, ma nel buio della bufera: imparate ad ascoltarla!
So di alcuni che hanno lasciato sfuggire l’ora della chiamata per un dolce. Ma la Mia freccia sibila nell’ora della necessità. La Mia Mano è pronta a sollevare il velo della coscienza; quindi occorre commensurare il piccolo e il grande, ciò che ricorre e ciò che non torna. Esercitatevi a riconoscere il grande! Vi dico: il tempo è breve."
(Agni Yoga, Comunità)
domenica 23 dicembre 2012
"la fede è una certezza assoluta"
Pensiero del giorno domenica 23 dicembre 2012.
"La fede non è un sentimento irrazionale, ma ha come fondamento le esperienze che abbiamo fatto nel corso delle nostre incarnazioni passate, esperienze che si sono inscritte nella nostra anima. Sì, è tutto ciò che l’uomo ha studiato, verificato e vissuto nelle proprie esistenze precedenti che sta all’origine della sua fede. Non si può avere fede se non in quello che si è sperimentato, altrimenti non si deve parlare di fede, ma soltanto di credenza. Se avete fede in Dio, è perché avete comunicato con Lui, perché Lo avete toccato, e quel contatto ha lasciato in voi una traccia così forte che non potete più dubitare: la fede in Dio si è inscritta in voi.
Se siete in grado di affermare che un certo percorso conduce a una determinata stazione, è perché conoscete l’itinerario. Ma se dite che passando per un certo luogo raggiungerete palazzi e giardini, e invece non trovate altro che acquitrini o precipizi, significa semplicemente che eravate spinti dal bisogno di credere e non dalla certezza della fede. La credenza è il risultato di un desiderio soggettivo: ci si illude che una certa cosa si realizzerà, ma il più delle volte questo non avviene. La fede, invece, è una certezza assoluta che sfocia in una realizzazione."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
venerdì 21 dicembre 2012
il fuoco della sofferenza e il fuoco dell’amore spirituale
"La terra, l’acqua e l’aria sono mezzi di purificazione, e io vi ho dato dei
metodi, degli esercizi da fare con essi. Ma il mezzo di purificazione più
potente è il fuoco. Nulla resiste al fuoco. Per questo la tradizione iniziatica
insegna che, per trasformarsi, gli esseri umani devono obbligatoriamente passare attraverso il fuoco; non il fuoco
fisico, certo, bensì il fuoco psichico.
Nel piano psichico esistono due tipi di fuoco: il fuoco della sofferenza e il fuoco dell’amore spirituale. Attraverso il fuoco della sofferenza devono obbligatoriamente passare tutti gli esseri testardi che si sono troppo ostinati sulla cattiva strada; a quel punto, soltanto le prove potranno farli riflettere e li trasformeranno. Chiunque voglia sfuggire a questo fuoco, deve lavorare con il fuoco dell’amore, che lo renderà luminoso e raggiante. E anche se dovrà ancora soffrire – poiché sulla terra non si può sfuggire alle prove – il fuoco dell’amore spirituale brucerà più ardentemente in lui e gli permetterà di superare tali prove. Il fuoco della sofferenza ordinaria asservisce l’uomo; il fuoco dell’amore spirituale, invece, gli dona la libertà."
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
“1 - L’elemento del Fuoco, il più pervadente, il più creativo, il più liberatore, è il meno apprezzato e meno studiato. La coscienza umana si dedica a una pletora di considerazioni vacue e senza senso, e la più mirabile le sfugge. Gli uomini litigano per cose da nulla al mercato, e non hanno neppure il desiderio di mettere le mani sul tesoro. Molto di quanto si è detto a proposito del cuore è applicabile anche al Mondo del Fuoco, ma con intensità speciale. L’impeto del Fuoco è resistente come la struttura di un cristallo. Non per nulla i chiaroveggenti si servivano di globi di cristallo. Occorrono braci viventi per purificare la coscienza; la fiamma dai sette colori afferma il fervore dello spirito. Molte azioni del Fuoco si manifestano come singolarissime condizioni di esistenza. A partire dalle ordinarie formazioni luminose visibili all’occhio aperto, su, fino ai fuochi complessi del cuore, si è guidati nel reame del Fuoco.”
Nel piano psichico esistono due tipi di fuoco: il fuoco della sofferenza e il fuoco dell’amore spirituale. Attraverso il fuoco della sofferenza devono obbligatoriamente passare tutti gli esseri testardi che si sono troppo ostinati sulla cattiva strada; a quel punto, soltanto le prove potranno farli riflettere e li trasformeranno. Chiunque voglia sfuggire a questo fuoco, deve lavorare con il fuoco dell’amore, che lo renderà luminoso e raggiante. E anche se dovrà ancora soffrire – poiché sulla terra non si può sfuggire alle prove – il fuoco dell’amore spirituale brucerà più ardentemente in lui e gli permetterà di superare tali prove. Il fuoco della sofferenza ordinaria asservisce l’uomo; il fuoco dell’amore spirituale, invece, gli dona la libertà."
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
“1 - L’elemento del Fuoco, il più pervadente, il più creativo, il più liberatore, è il meno apprezzato e meno studiato. La coscienza umana si dedica a una pletora di considerazioni vacue e senza senso, e la più mirabile le sfugge. Gli uomini litigano per cose da nulla al mercato, e non hanno neppure il desiderio di mettere le mani sul tesoro. Molto di quanto si è detto a proposito del cuore è applicabile anche al Mondo del Fuoco, ma con intensità speciale. L’impeto del Fuoco è resistente come la struttura di un cristallo. Non per nulla i chiaroveggenti si servivano di globi di cristallo. Occorrono braci viventi per purificare la coscienza; la fiamma dai sette colori afferma il fervore dello spirito. Molte azioni del Fuoco si manifestano come singolarissime condizioni di esistenza. A partire dalle ordinarie formazioni luminose visibili all’occhio aperto, su, fino ai fuochi complessi del cuore, si è guidati nel reame del Fuoco.”
(M.M., Agni Yoga, Mondo del Fuoco)
mercoledì 12 dicembre 2012
"Durante le meditazioni, abituatevi a concentrarvi sulla luce celeste .."
"Durante le meditazioni, abituatevi a concentrarvi sulla luce celeste per attirarla e introdurla in voi; così essa sostituirà a poco a poco tutti i vostri materiali logori, vecchi e sudici, con nuove particelle della più grande purezza. Poi una volta che avrete introdotto la luce in voi, dovrete ancora esercitarvi a inviarla nel mondo intero per aiutare gli esseri umani".
Omraam Mikhaël Aïvanhov
mercoledì 5 dicembre 2012
... spiegazione rispetto allo squilibrio
ciao, lo sappiamo già perchè ce
lo ripeti continuamente... interessante questa spiegazione rispetto allo
squilibrio
M.
Pensiero del giorno mercoledi 5 dicembre 2012.
"Gesù diceva: «Cercate prima il
Regno di Dio e la sua Giustizia». Perché “prima” il Regno di Dio? Perché esso rappresenta
uno stato di perfezione, di pienezza. Vi è contenuto tutto: salute, ricchezza,
bellezza, ordine, libertà, pace, saggezza, amore, gioia… Ecco perché Gesù
aggiunge: «...e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta». Il Regno di Dio è la sintesi
di tutto il resto, di tutte le benedizioni che potete chiedere.
Voi dite: «Ah, se avessi il potere… se avessi la ricchezza… se avessi la bellezza!» Ma questi non sono che aspetti particolari del Regno di Dio, non sono che suoi attributi, e non appena si inizia a desiderarne uno in particolare, ecco che si instaura lo squilibrio. Il Regno di Dio è prima di tutto uno stato di equilibrio e di armonia. Se si insiste su un punto, lo si fa necessariamente a scapito di qualcos'altro e quindi si introduce già il seme dello squilibrio. Tutto ciò di cui la nostra anima, il nostro spirito, il nostro cuore, il nostro intelletto e il nostro corpo fisico hanno bisogno è contenuto in queste parole: il Regno di Dio."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Voi dite: «Ah, se avessi il potere… se avessi la ricchezza… se avessi la bellezza!» Ma questi non sono che aspetti particolari del Regno di Dio, non sono che suoi attributi, e non appena si inizia a desiderarne uno in particolare, ecco che si instaura lo squilibrio. Il Regno di Dio è prima di tutto uno stato di equilibrio e di armonia. Se si insiste su un punto, lo si fa necessariamente a scapito di qualcos'altro e quindi si introduce già il seme dello squilibrio. Tutto ciò di cui la nostra anima, il nostro spirito, il nostro cuore, il nostro intelletto e il nostro corpo fisico hanno bisogno è contenuto in queste parole: il Regno di Dio."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
lunedì 19 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
la faccia del cristallo
C.: “ … E forse, volente o nolente, è proprio quello di cui
devo essere portatrice, la faccia del cristallo che sono portata a esprimere.”
Quando guardo un cristallo naturale e perfetto mi vengono in
mente tre parole: legge, determinazione e repulsione. La legge interiore degli
atomi che formano il cristallo, la loro determinazione di mantenere la legge nonostante
il caos esteriore, la loro repulsione di qualsiasi atomo non adatto alla legge.
La formazione del cristallo si comincia da un solo legame. Nel mondo di caos,
dove “ognuno è libero”, i “primi due” formano un legame tra di loro che è basato
sulla legge. Questo è il primo “noi”.
Se questi “due” riusciranno mantenere il legame nonostante
il caos circostante, arriverà il “terzo adatto”. Il “terzo” entra in “noi”
esistente con la stessa legge formando due legami – un legame con ognuno del “noi”
iniziale.
Il “noi” si rafforza. Diventa un “noi-nucleo” più stabile – ognuno di
“tre” ha già due legami basati sulla legge “da cuore a cuore”.
Chi vuole essere “un quarto” del nucleo deve entrare in esso
con la stessa legge, in armonia con i “tre legami” già esistenti e rafforzandoli.
mercoledì 14 novembre 2012
dopo l’incontro M.C.+A.+C.+F.
Nella nostra “costruzione” di gruppo usando la ragione (la
mente - fuoco) e il desiderio (il movente - acqua) dobbiamo avere certi ideali.
Vi raccomando di leggere attentamente questo testo e meditare sulla necessità di purezza. Questi
ideali non sono di “questo mondo” ma il nucleo del gruppo li deve avere. E chi
vuole entrare nel nucleo li deve accettare. (Il nucleo ha e avrà sempre molto da
imparare).
REGOLA NUMERO NOVE:Segue la condensazione. Fuoco e acqua s’incontrano. La forma si gonfia e cresce. Che ilmago ponga la forma sul giusto sentiero.
NECESSITÀ DI PUREZZA
Nel Trattato del Fuoco Cosmico questa regola è accompagnata
da un commento molto breve:
“Questa regola è brevemente riassunta nell’ingiunzione: Che desiderio e mente siano così puri ed equamente ripartiti e la forma creata così esattamente equilibrata, che nulla possa attrarla verso il sentiero distruttivo della ‘mano sinistra’. ”
L’estrema semplicità di questa regola nella coscienza di
colui che sa e la sua estrema complessità per il lettore casuale sono la
ragione della brevità del commento. Esso si limita a darne i significati più
semplici e più pratici, ma possiamo forse accennare ad alcuni significati più profondi.
È interessante notare come, mentre si progredisce sul
Sentiero, le forme usate per impartire la verità diventino sempre più semplici,
mentre il significato diventa sempre più ampio e inclusivo, risultando quindi
sempre più complesso all’analisi. Si ricorre infine ai simboli e il piano
cosmico è compreso grazie alla presentazione di forme geometriche all’occhio
interiore dell’aspirante.
Il punto sul quale s’insiste maggiormente in questa regola è
la purezza che, in ultima analisi, dipende largamente dal movente. Se l’incentivo
all’azione nei tre mondi scaturisce da un desiderio personale e se l’azione è
compiuta applicando la mente, la sua caratteristica è l’impurità. Se l’impulso
emana da Colui che dimora nella forma, egli governa l’azione subordinandola al
fine predisposto e la sua caratteristica è purezza entro i limiti del gruppo;
la purezza assoluta esiste infatti soltanto quando sia raggiunta la completa
libertà da ogni dominio. L’anima ha coscienza di gruppo e sotto il suo dominio
e, fintanto che il corpo causale non sia stato superato e non sia raggiunta la
liberazione dal suo dominio, il vero significato di purezza non sarà compreso.
Basti dire che esiste una stretta connessione fra impurità e limitazione
qualunque essa sia, fisica, emotiva e mentale.
Dall’aspirante non si pretende la purezza assoluta. Fra gli
appartenenti ai gruppi esoterici del mondo, nessuno è finora pervenuto alla
quinta iniziazione, quando il significato giunge alla coscienza in un lampo
della più intensa realizzazione. Per la maggioranza, l’obiettivo da raggiungere
è la purezza fisica ed emotiva, quindi principalmente la liberazione dal
dominio del desiderio di natura emotiva. Ecco perché in molti libri d’esoterismo
troviamo la ingiunzione, seppure così malamente espressa, “uccidi il desiderio”.
Una versione più appropriata per il presente immediato potrebbe essere “riorientare
il desiderio” o “ridirigere il desiderio”, poiché un costante processo di
riorientamento di tutta la natura del desiderio, in modo da farne uno stato
abituale della mente, è la chiave d’ogni processo di trasmutazione e di un
efficace lavoro magico. Progredendo lungo il sentiero, i processi di pensiero
dell’aspirante diventano più potenti e le forme pensiero, create con un preciso
scopo durante la meditazione, diventano più efficaci nel produrre risultati. È
quindi evidente che nell’opera magica (che deve sempre compiersi sul piano
fisico) esisterà sempre la tendenza verso il “sentiero della mano sinistra”,
fintanto che la coscienza dell’anima non sia stabilita in modo permanente e la
purezza di movente non sia divenuta un abito mentale.
Ricordo a tutti voi che leggete che lo stabilire e
stabilizzare abitudini corrette è uno dei principali requisiti essenziali dell’aspirante al
discepolato. Coloro che operano nel campo dell’evoluzione planetaria cercano
strumenti affidabili e questo fatto non sarà mai abbastanza ripetuto, perché
deve imprimersi nelle vostre menti. Coloro che cercano aiutanti, in caso di emergenza
non possono fare assegna mento su individui soggetti a eccessiva instabilità
emotiva o che mancano di dominio fisico. Individui con la mente annebbiata o
incapaci di mantenerla “ferma nella luce”, non sono adatti a lavorare nelle
sfere elevate dello sforzo mondiale. Questa osservazione non deve far desistere
nessun membro di questi gruppi dal procedere, poiché il riconoscimento di un
difetto è il primo passo per superarlo. Questi gruppi sono in fase di
formazione e lo si deve tener presente, altrimenti ci si può sentire
scoraggiati di fronte all’enunciazione di un ideale. Oggi il bisogno del mondo
e l’opportunità vanno di pari passo. I Grandi Esseri, che formano una muraglia
fra l’umanità e il Karma planetario, in questo momento si dice siano sottoposti
a forte pressione e vi assicuro che questo è un modo assai blando di presentare
la situazione."
(Trattato di Magia Bianca")
martedì 13 novembre 2012
«Ma a cosa serve un simbolo?»
M. Aivanov
"Un simbolo
può essere paragonato ad un seme messo in terra. Esattamente come farebbe con
un seme, l’Iniziato interra ogni simbolo nella propria mente e lo innaffia
spesso; a poco a poco, compare uno stelo che cresce e si rafforza fino a
diventare un
albero immenso. Allora, l’Iniziato si rallegra, lavora all’ombra di quell'albero, ne raccoglie i frutti, interra i nuovi semi, e tutto ricomincia.
Il mondo dei simboli è un mondo vivo. Così come il seme contiene in potenza un intero albero, allo stesso modo un simbolo sintetizza tutto un sapere. Se mi poneste la domanda: «Ma a cosa serve un simbolo?» vi chiederei: «E a cosa serve un seme?» Lavorando con una decina di simboli, noi possediamo la totalità del sapere. Ci è impossibile portare ovunque con noi una grande biblioteca, ma con pochi simboli trasportiamo tutti i libri sacri dell’umanità, poiché tutti quei libri si riassumono in alcuni simboli. Tuttavia, per poter decifrare questi simboli e far sì che essi ci parlino, è necessario riuscire a renderli vivi in noi stessi. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov
albero immenso. Allora, l’Iniziato si rallegra, lavora all’ombra di quell'albero, ne raccoglie i frutti, interra i nuovi semi, e tutto ricomincia.
Il mondo dei simboli è un mondo vivo. Così come il seme contiene in potenza un intero albero, allo stesso modo un simbolo sintetizza tutto un sapere. Se mi poneste la domanda: «Ma a cosa serve un simbolo?» vi chiederei: «E a cosa serve un seme?» Lavorando con una decina di simboli, noi possediamo la totalità del sapere. Ci è impossibile portare ovunque con noi una grande biblioteca, ma con pochi simboli trasportiamo tutti i libri sacri dell’umanità, poiché tutti quei libri si riassumono in alcuni simboli. Tuttavia, per poter decifrare questi simboli e far sì che essi ci parlino, è necessario riuscire a renderli vivi in noi stessi. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov
“È interessante notare come, mentre si progredisce sul Sentiero, le forme usate per impartire la verità diventino sempre più semplici, mentre il significato diventa sempre più ampio e inclusivo, risultando quindi sempre più complesso all’analisi. Si ricorre infine ai simboli e il piano cosmico è compreso grazie alla presentazione di forme geometriche all’occhio interiore dell’aspirante.”
(Trattato di Magia Bianca”).
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